29 Giugno ’18 – Festa dei Santi Pietro e Paolo 2018

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29 Giugno ’18 – Festa dei Santi Pietro e Paolo 2018

 

“Il prossimo 29 Giugno la nostra comunità monastica festeggerà, insieme alle altre realtà ecclesiali, agli amici, conoscenti e benefattori, la festa di San Pietro Apostolo, titolare del nostro Monastero. La Solenne Celebrazione Eucaristica sarà officiata dal nostro Arcivescovo, Mons. Domenico Caliandro e avrà inizio alle ore 19.

La Corale della Chiesa Madre di Latiano, diretta dal sig. Oronzino Galiano, accompagnerà la celebrazione. Speriamo che numerosi parteciperanno per dare gloria a Dio di quanto opera nella vita di ciascuno”

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Vivere il Triduo Pasquale nella Comunità Monastica

Giovedì Santo, alle 18,30 ha avuto inizio la Solenne Celebrazione in Coena Domini. Erano presenti i nostri cappellani, Padre Michele, Superiore dei Servi del Cuore Immacolato di Maria e Padre Antonio, suo confratello, insieme ad una sentita e raccolta presenza di laici. Al termine dell’omelia è stata eseguita la Lavanda dei piedi, così come racconta Gesù al capitolo 13 del Vangelo di Giovanni, gesto accoglienza e  servizio che il Signore Gesù ci ha invitati a compiere sul suo esempio. Con l’occasione la comunità monastica ha allestito, grazie all’aiuto di alcune catechiste che prestano il servizio presso la Parrocchia di Santa Maria del Casale, un suggestivo “sepolcro”, costituito dalla riproduzione

del pozzo di Sicar, ove è avvenuto l’incontro tra Gesù e la Samaritana.

 

 

Venerdì Santo la celebrazione ha avuto inizio alle ore 15,30. Ci siamo ritrovati in Chiesa in un clima di preghiera e di raccoglimento che ci ha aiutato a rivivere il momento della commemorazione della Passione e morte di Gesù attraverso l’adorazione della Santa Croce.

La giornata di Sabato Santo, è trascorsa nel silenzio e nella preghiera, in attesa della Veglia che abbiamo iniziato alle ore 22,00.

Quest’ultima è stata vissuta dalla comunità monastica e dai fedeli presenti con molta partecipazione e attenzione, attraverso una celebrazione solenne ma allo stesso tempo snella e lineare che ci ha fatto benedire Dio per l’amore che ha avuto per ognuno di noi attraverso la donazione del Suo Figlio Gesù Cristo Risorto.

 

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15 Marzo ’18 – Ritiro Spirituale Associazione Amici della Biblioteca

Il 15 Marzo i membri dell’Associazione amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” di Ostuni hanno vissuto nel nostro Monastero una giornata di ritiro spirituale in preparazione alla Pasqua. Dopo essere arrivati e aver fatto colazione sono stati accolti e salutati da Madre Maria Pia e invitati all’ascolto della relazione tenuta da Don Marco Candeloro dal titolo: ”Dove sei? Dov’è tuo fratello? Domande all’incrocio tra l’io e il tu”. Sono seguite le confessioni e alle 12 la Santa Messa.
Alle 13,15 il pranzo nel refettorio della Foresteria monastica e alle 15 si sono ritrovati nel Salone delle conferenze ove Madre Maria Pia ha tenuto una riflessione sul senso della vita monastica all’interno della comunità ecclesiale e nell’ambito della Chiesa universale.
Ai saluti finali è seguito un caloroso ringraziamento per la puntuale ed impeccabile accoglienza benedettina.
La comunità monastica ringrazia quanti hanno contribuito per la riuscita di questa giornata.

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VIVERE LA QUARESIMA ALLA LUCE DELLA REGOLA BENEDETTINA

COME VIVE QUESTO TEMPO LA COMUNITA’ MONASTICA DI SAN PIETRO IN OSTUNI

In ogni Monastero Benedettino, quindi anche nel nostro, è consuetudine iniziare la Quaresima leggendo il cap. 49 della Regola, intitolata appunto: “Dell’osservanza della Quaresima”.
Non è una ripetizione sterile di concetti oramai noti, che abbiamo imparato ad ascoltare fin dal noviziato, ma una opportunità di porci dinanzi al Signore e valutare, alla luce di quanto suggerito dal Santo Padre Benedetto, il nostro cammino spirituale nell’itinerario incessante di conversione, al quale la vita di ogni monaco deve orientarsi.
Già i primi versetti ce lo ricordano: “E’ vero che in ogni tempo la vita del monaco dovrebbe avere il tenore di una vera Quaresima, tuttavia, poiché tale virtù è di pochi, raccomandiamo che in questi giorni di Quaresima si custodisca la propria vita con somma purezza” (RB 49,1-2).
Da quanto leggiamo comprendiamo che San Benedetto conosce bene il cuore dell’uomo e sa che ogni monaco, per quanto animato da buone e rette intenzioni, non è sempre capace di sostenere con la stessa intensità l’impegno del cammino di conversione che si è assunto (dice infatti:…tale virtù è di pochi…). Ogni giorno siamo chiamati a fare i conti con la nostra precarietà e il limite col quale ci confrontiamo ci impedisce spesso di vivere con slancio quella via che abbiamo invece intrapreso con tanta buona lena.
Non dobbiamo per questo scandalizzarci né accusarci oltre misura; se abbiamo l’umiltà dida ammettere che questo accade anche nella nostra vita, possiamo sentire nel contempo il bisogno di scuoterci dal torpore e dall’accidia in cui siamo caduti e di riprendere il nostro cammino con passo più vigoroso. Resta inteso però che quello zelo al quale aneliamo dopo la presa di coscienza non possiamo darcelo da soli né può essere frutto di un nostro maggior impegno e sforzo di volontà. Il punto per ripartire e riprendere il cammino con maggior entusiasmo deve e può venire solo da Dio, dall’ascolto della Sua Parola, dalla preghiera e dalla sottomissione alla guida spirituale.
Per questo motivo anche la nostra vita comunitaria è regolata, almeno in questo tempo, una maggiore attenzione all’ascolto della Parola con spazi più lunghi da riservare alla lectio divina e all’adorazione eucaristica. Lo stile che caratterizza il nostro tenore di vita in questo tempo particolare è la maggiore sobrietà; va evitato, dunque, tutto ciò che genera distrazione o dissipazione interiore, per essere più vigilanti nell’accoglienza della Parola e ad avere maggiore attenzione all’altro, alla sorella che ci vive accanto e che ci permette di allenarci in quella carità che è, in fondo, il fine ultimo della nostra vita e della vita di ogni cristiano. Nell’accoglienza della diversità dell’altro, infatti, possiamo sperimentare una maggiore unificazione con la nostra storia e con Dio, dal momento che, sull’esempio di Gesù, avremo fatto del dono di noi stessi il principio attivo della nostra vita cristiana.
Con umiltà e verità siamo chiamati allora a lasciarci sgombrare il cuore da ciò che lo soffoca e gli impedisce di accogliere la grazia; è necessario far indietreggiare le tenebre della nostra vita e tutto quanto appesantisce il nostro cammino per permettere alla luce della Parola di rischiarare la via che il Signore ha tracciata per noi.
Questo è, in sostanza, l’atteggiamento che San Benedetto richiede al monaco che si accinge a compiere il cammino quaresimale, nel suo impegno di conversione e nel desiderio di tornare al suo Dio così come gli aveva promesso. Riaccendere il desiderio delle cose sante, di quelle che non periscono e per cui abbiamo rischiato la vita.
Visto in questi termini si comprende che il tempo quaresimale non è un tempo per deprimersi né per sentirsi oltremodo schiacciati dai propri peccati; al contrario è un tempo per riaccendere quel fuoco del nostro cuore assopito dalla cenere delle nostre infermità perché riscaldi la nostra esistenza e l’esistenza dei fratelli e delle sorelle con cui condividiamo il cammino.
Per questo San Benedetto nel capitolo 49 della Regola per ben due volte ripete la parola “gaudium”: “Ciascun monaco oltre alla misura impostagli offra qualcosa a Dio spontaneamente col gaudio dello Spirito Santo: sottragga cioè al suo corpo un po’ del cibo, della bevanda, del sonno, della loquacità, della leggerezza e nella gioia del desiderio spirituale aspetti la Santa Pasqua” (RB 49, 6-7).
La gioia vera è quella che presuppone un passaggio, la traversata della morte e la resurrezione: è la gioia della Pasqua!
E allora anche una piccola rinuncia o il darci una scomodità può acquistare il suo senso se fatto o vissuto nella certezza della vita che viene dopo la morte e che si esprime nell’abbandono filiale a Colui che tutto opera per il bene nostro e dei nostri fratelli.

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SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI

Dal 18 al 25 Gennaio c.a. la Chiesa celebra la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
In realtà tale intenzione di preghiera è un impegno che siamo tenuti a ricordare ed attuare per tutto l’anno perché possa essere raggiunta la piena unità tra le chiese e realizzare così il volere di Cristo stesso.
Tradizionalmente si svolge in questo lasso di tempo e fu avviata ufficialmente dal reverendo episcopaliano Paul Wattson a Graymoor (New York) nel 1908 come Ottavario per l’unità della Chiesa, auspicando che divenisse pratica comune.


Gli appuntamenti nella Diocesi sono già stati fissati.
Il giorno 19 Gennaio, alle ore 19, presso la Chiesa del nostro Monastero si svolgerà la celebrazione ecumenica della Parola di Dio dal titolo “Potente è la tua mano Signore” (Es 15,26, all’interno della quale sarà offerta una meditazione del Pastore Bruno Gabrielli, della Chiesa Valdese.
Preghiamo dunque affinchè davanti a noi rimanga aperto definitivamente l’orizzonte della piena unità. Ci sproni e ci assista l’apostolo Paolo, che tanto ha faticato e sofferto per l’unità del corpo mistico di Cristo; ci accompagni e ci sostenga la Beata Vergine Maria, Madre dell’unità della Chiesa.

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12 dicembre 2017 “Educare Come Rinascere dall’Alto”

Le sezioni DELL’UCIM e dell’AIMC organizzano un pomeriggio di riflessione sul tema:

“Educare come rinascere dall’alto”

Al termine la Santa Messa per ringraziare il Signore per i doni ricevuti.

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11-12 novembre 2017 Incontri di formazione con il Prof. Andrea GRILLO

La partecipazione alle due giornate di studio tenute dal Prof. Andrea Grillo, ha avuto una bella e
significativa risonanza da quanti hanno partecipato agli incontri, apprezzando la preparazione del
relatore e la sua capacità di riuscire a tenere desta l’attenzione di tutti fino alla fine.
I presenti sono stati entusiasti di avere avuto la possibilità di attingere molti concetti e di avere
avuto tanti spunti di riflessione su argomenti che pur sperimentati concretamente e costantemente
non se ne conosce il senso.
Nella prima serata è stato trattato il tema del tempo, con particolare accentuazione della festa
riconosciuta nella domenica e avente il suo culmine nella Pasqua, considerata come il cuore dell’
anno liturgico.
Nella seconda serata invece l’accento è stato posto sugli altri due tempi forti, cioè l’Avvento e il
Natale, considerati partendo dalla distinzione dei tre avventi, per poi sottolineare l’importanza della
vigilanza e soffermando poi l’attenzione sull’ottava del Natale e l’Epifania.
Di seguito riportiamo le relazioni tenute dal Prof. Grillo. Buon ascolto!

Audio Primo incontro del 11 novembre 2017

Audio Secondo Incontro del 12 novembre 2017

 

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10 e 11Novembre 2017 Incontri con il Prof. Andrea GRILLO

“Il prossimo fine settimana di Novembre, precisamente il 10 e l’11, dalle ore 17,00 alle ore 19,00,  siete invitati a partecipare agli incontri tenuti presso l’auditorium del nostro Monastero dal relatore, prof. Andrea GRILLO, docente di Teologia Sacramentaria e Liturgica presso il Pontificio Ateneo di Sant’Anselmo e presso l’I.L P. dell’Abbazia di Santa Giustina sul tema “L’ANNO LITURGICO COME ESPERIENZA SPIRITUALE “

 

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7 Ottobre, Ingresso in Postulantato di Sonia

Sabato 7 Ottobre ’17, memoria della Madonna del Rosario, Sonia Mirabella ha fatto il suo ingresso nel nostro Monastero, iniziando l’anno di Postulantato. Il rito di ingresso è stato inserito all’interno della Celebrazione Eucaristica presieduta da Padre Michele Tamburiello, Superiore dei Servi del Cuore Immacolato di Maria. Un momento ricco di grazia, nel quale Sonia, visibilmente commossa, ha dichiarato di voler rispondere alla chiamata del Signore per seguirlo sulla via dei consigli evangelici, secondo la Regola monastica benedettina.