Accoglienza

Tutti gli ospiti siano accolti come Cristo “(RB cap 53,1)

La tradizione dell’ospitalità è  così intimamente legata alla spiritualità benedettina che un monastero senza foresteria sarebbe quasi inconcepibile.
E’ anche vero però che una foresteria monastica non potrebbe essere tale, se dietro di essa non ci fosse, oltre all’edificio del monastero, la presenza silenziosa  di una comunità orante riunita nel nome di Cristo e     abitata da Dio.

Solo così è possibile l’ospitalità raccomandata da San Benedetto nella Regola: “ Tutti gli ospiti che arrivano in monastero siano accolti come Cristo”.

Il servizio dell’ospitalità nasce dalla spiritualità dell’ASCOLTO, la prima parola con cui inizia la Regola.

Ascoltando la Parola di Dio fatta carne, il monaco diventa anche capace di accogliere il proprio simile nel cuore della sua preghiera e con i segni umani, fraterni, stabiliti dalla Regola. Gli ospiti  vanno accolti con ogni premura secondo le possibilità  e le risorse della comunità, nello spirito del Vangelo: “ Ero forestiero e mi avete ospitato”. Appena dunque sarà annunciato un ospite, il superiore o i fratelli gli vadano  incontro con ogni attenzione di carità: preghino insieme, poi si scambino l’abbraccio di pace. L’ospite sia quindi condotto nell’oratorio per l’orazione, si legga dinanzi a lui la Legge divina per edificarlo e poi gli si offre ogni segno di benevolenza”.

Per San Benedetto l’altro è Cristo!

L’accoglienza monastica è quindi ordinata a questo riconoscimento.
Nell’ospite è Cristo che viene  ed educa i suoi  seguaci  alla consapevolezza della misericordia di cui i cristiani sono stati resi oggetto e a cui tutti sono chiamati ad aprirsi con gratuità. Aprirsi all’altro attraverso l’ospitalità monastica significa donare quanto si ha e quanto si può secondo lo stile e la tradizione della comunità.

E’ possibile per gli ospiti che lo chiedono, previo accordo con la madre, vivere momenti di raccoglimento e di preghiera, giornate  di  spiritualità  e ritiri, nonché per le ragazze che vogliono fare discernimento vocazionale esperienza guidata con la comunità monastica.

Nello spirito della Regola, la comunità monastica di S. PIETRO  augura a quanti si avvicinano al monastero,  Pace e ristoro del cuore, incontro con il Signore,  gioia, conforto  e serenità, come coloro che cercavano San Benedetto nella grotta di Subiaco, perché in tutto sia sempre glorificato Dio!

La comunità monastica dispone di camere per accogliere quanti desiderano trascorrere giornate di ritiro e discernimento vocazionale.

A pochi metri dal Monastero è situato un piccolo eremo completamente ristrutturato e dotato di ogni comfort per piccoli gruppi e famiglie che desiderano gustare il riposo fisico e spirituale a contatto con la natura, gustando il silenzio e l’incantevole panorama ammirabile dalla sua collocazione.